Archivio della categoria: Workshop

CRICKET CUP
15.07.2018, ore 10 - 18

100 giocatori, 8 squadre, 1 Torneo: ar/ge kunst Cricket Cup

 
Domenica 15 luglio 2018, si è svolta l’ ar/ge kunst Cricket Cup presso il campo B sui prati del Talvera di Bolzano. Quasi 100 giocatori divisi in 8 squadre provenienti da numerosi comuni della Euregio da Innsbruck, Bolzano, Vipiteno, Laives e Trento, si sono riuniti per festeggiare un incontro di arte e sport.

ar/ge kunst Cricket Cup 2018. Foto: Francesco Ippolito

ar/ge kunst Cricket Cup 2018. Foto: Francesco Ippolito

ar/ge kunst Cricket Cup 2018. Foto: Francesco Ippolito

ar/ge kunst Cricket Cup 2018. Foto: Francesco Ippolito

ar/ge kunst Cricket Cup 2018. Foto: Francesco Ippolito

ar/ge kunst Cricket Cup 2018. Foto: Francesco Ippolito

ar/ge kunst Cricket Cup 2018. Foto: Francesco Ippolito

ar/ge kunst Cricket Cup 2018. Foto: Francesco Ippolito

Per la prima volta, questo gioco “nuovo” per la macro-regione, che arriva a Bolzano dal Pakistan, India e Afghanistan, è stato accolto sui campi da gioco dei prati del Talvera; un’iniziativa di ar/ge kunst, Kunstverein di Bolzano e del Laives Cricket Club, che hanno portato avanti il progetto dell’artista Matilde Cassani “It’s Just Not Cricket”, che è stata possibile grazie alla collaborazione della Polisportiva Piani di Bolzano, alla mediazione dell’Assessore Gennaccaro dello Sport del Comune di Bolzano ed al patrocinio della Federazione Italiana Cricket.

Il torneo, che ha visto la vittoria di Gadar XI di Bolzano, si è concluso con la riflessione dei capitani delle squadre, che fondare un’associazione provinciale del Cricket, sia l’unica possibilità di vedere questo sport, di fatto il secondo più seguito al mondo dopo il calcio, riconosciuto e supportato dalle istituzioni e dal pubblico altoatesino.

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Hamann from the Hood, courtesy Slavs and Tatars and Kraupa-Tuskany Zeidler, Berlin

Public Programme
Slavs and Tatars
13.06. 2018, ore 19:30 - 21:00

Il testo mi legge allo stesso modo in cui io leggo il testo. Slavs and Tatars

Workshop Lene Morgenstern, Foto: ar/ge kunst

Workshop Lene Morgenstern, Foto: ar/ge kunst

Workshop Lene Morgenstern, Foto: ar/ge kunst

Workshop Lene Morgenstern, Foto: ar/ge kunst

Workshop Lene Morgenstern, Foto: ar/ge kunst

Workshop Lene Morgenstern, Foto: ar/ge kunst

Cosa viene considerato un testo? Come possiamo esplorare il materiale di lettura in modo discorsivo e performativo? Un workshop nel contesto della mostra Kirchgängerbanger (19.05 – 28.07.2018) con l’artista Lene Morgenstern presso ar/ge kunst. Dopo una visita della mostra con la curatrice Simone Mair, una selezione di testi tedeschi e italiani di Johann Georg Hamann e Molla Nasreddin – due figure che hanno influenzato la pratica di Slavs and Tatars – saranno approfonditi in una lettura collettiva. Iscrizione a info@argekunst.it

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IT’S JUST NOT CRICKET
17.03.2018, ore 15 - 18

Workshop

Matilde Cassani, Workshop, ©ar/ge kunst, Foto Annelie Bortolotti, 2018

Matilde Cassani, Workshop, ©ar/ge kunst, Foto Annelie Bortolotti, 2018

Matilde Cassani, Workshop, ©ar/ge kunst, Foto Annelie Bortolotti, 2018

Matilde Cassani, Workshop, ©ar/ge kunst, Foto Annelie Bortolotti, 2018

 Matilde Cassani, Workshop, ©ar/ge kunst, Foto Annelie Bortolotti, 2018

Matilde Cassani, Workshop, ©ar/ge kunst, Foto Annelie Bortolotti, 2018

Matilde Cassani, Workshop, ©ar/ge kunst, Foto Annelie Bortolotti, 2018

Matilde Cassani, Workshop, ©ar/ge kunst, Foto Annelie Bortolotti, 2018

Matilde Cassani, Workshop, ©ar/ge kunst, Foto Annelie Bortolotti, 2018

Matilde Cassani, Workshop, ©ar/ge kunst, Foto Annelie Bortolotti, 2018

Nel contesto della mostra It’s Just Not Cricket di Matilde Cassani, questo workshop è un primo momento di attivazione dell’installazione volto ad articolare alcuni dei temi che l’artista ha individuato nel corso della residenza.

Attraverso l’incontro tra alcuni giocatori di cricket da diverse aree della provincia di Bolzano, e partecipanti da vari settori (cultura, politica, mediazione, università e giornalismo), il workshop sarà strutturato in forma di esercizio collettivo che affronterà esigenze pratiche così come desiderate di chi pratica questo sport.
Le tre fasi del workshop, Super-squadra / Associazione / Campo approfondiranno rispettivamente questioni legate all’identità, organizzazione e accesso alle infrastrutture.

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©Martina della Valle

One flower, one leaf #3
Ikebana applicata al territorio urbano
19-20 / 06 / 2017

Martina della Valle

in collaborazione con Rie Ono

 

 

Workshop in occasione della mostra presso ar/ge kunst: “Flowers are Documents – Arrangement II”
Con il gentile sostegno di UniBz – Facoltà di Design e Arti.

 

 

n. partecipanti: 12

Chiusura iscrizione: 16 Giugno – ore 13

Dove: UniBZ, Piazza Università, 1, 39100 Bolzano BZ

“lo stesso fiore non sboccia mai due volte e l’uomo non incontra mai un fiore nella stessa condizione. L’Ikebana riunisce questi due evanescenti fattori”
Teshigahara Sofu.

One flower, one leaf è un archivio in progress di still-life fotografici realizzati da Martina della Valle a conclusione di workshops svolti in città diverse, in collaborazione con la maestra di Ikebana Rie Ono.

Dallo studio sull’arte dell’Ikebana è nato One flower, one leaf, con l’intento di creare un episodio partecipativo e sperimentare un possibile legame tra la tradizione giapponese di comporre i fiori e una riflessione site-specific sulla vegetazione spontanea delle zone margine nel territorio urbano contemporaneo.

Ripercorrendo i punti fondamentali della ricerca di Martina della Valle, durante il workshop vengono trattati temi quali lo studio delle zone residuali del paesaggio, le tracce dell’intervento umano sulla vegetazione cittadina, il valore dei concetti di tempo e di vuoto e la capacità nell’arte dell’ikebana (come nel linguaggio fotografico) di esaltare dettagli considerati “minori” tramite un processo di decontestualizzazione.
Dopo un’introduzione sulle origini dell’Ikebana, la ricerca si allarga al paesaggio vegetale circostante, con un’escursione dedicata alla selezione e la raccolta di materiali vegetali spontanei (piante, rami, fiori, ecc.).
Sotto la guida della maestra Rie Ono, i partecipanti realizzano poi la propria composizione floreale da fotografare a fine laboratorio.

La documentazione fotografica realizzata dall’artista costituisce una mappatura-ritratto del paesaggio specifico che pone a confronto i contesti urbani dove il workshop si è tenuto (fino ad oggi O.f.o.l.#1 – Prato e O.f.o.l.#2 – Roma) attraverso composizioni di piante spontanee.

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Quote from a participant of The Walking Reading Group, London, 2014. Design: Ben Dunmore

The Walking Reading Group on Participation
21 ottobre 2015

Ore 18:30 – 20:30

 

Punto d’incontro:
ar/ge kunst
Via museo 29
39100 Bolzano

Per questa edizione, The Walking Reading Group esplora la struttura nella partecipazione – all’interno di un gruppo, di un tempo o di uno spazio – prendendo come base testi di Michael Ende, Jo Freeman e Thomas More (in allegato: TWRG).

The Walking Reading Group, un progetto fondato da Lydia Ashman, Ania Bas, Simone Mair nel 2013, è un progetto che facilita lo scambio di saperi in maniera intima e dinamica. Diversamente dal gruppo di lettura dove i partecipanti sono riuniti intorno ad un tavolo, The Walking Reading Group invita a discutere dei testi durante una passeggiata. Il tavolo viene sostituito dalla strada e la voce dominante viene sostituita da una molteplicità di opinioni. I testi scelti, che variano per disciplina, tema e formato sono il nucleo della conversazione. Per partecipare è necessario inscriversi preferibilmente entro il 18.10.2015 all’indirizzo info@argekunst.it.

Il progetto avrà luogo parallelamente in tre città diverse ed è realizzato grazie al supporto di Histeria Kolektiboa, Isabel Verdet Peris, Zaramari (Bilbao), the Feminist Library (London) e ar/ge kunst (Bolzano). Con il sostegno di Eremuak, Bilbao.

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What It Means To Win, Poster, Brave New Alps and Paolo Plotegher, photo by aneres

Che significa vincere
10 Ottobre 2015

Workshop III

 

Un workshop con Brave New Alps, Paolo Plotegher e Simone Mair.

Vi invitiamo al terzo e ultimo incontro di Che cosa significa vincere. Dopo aver sperimentato con confini, conflitti e potenzialità dei territori e delle istituzioni della cultura contemporanea, ripartiamo aprendo la riflessione alle possibilità di interconnessione e interdipendenza tra l’umano e il “più che umano” offerte da recenti prospettive ecologiche.

L’incontro avrà luogo sabato 10 ottobre dalle ore 11 alle ore 17 e inizierà con una camminata che a partire da ar/ge kunst si addentrerà nella città per discutere un testo su ecologia / economia qui allegato e altri estratti su “pratiche oltre l’umano”.
A seguire tecniche di teatro dell’oppresso di Augusto Boal saranno utilizzate per ripensare, attraverso questa prospettiva allargata, all’interconnessione tra umano e non umano, urgenze e problematiche del qui e ora.
La rilettura di queste urgenze sarà poi accompagnata fuori dall’istituzione con un intervento negli spazi della città.

“Vincere” potrà forse significare lo sviluppo di una pratica di collaborazione e interdipendenza tra l’umano e il “più che umano”?

Un caro saluto,
Paolo Plotegher, Brave New Alps, Simone Mair

Per partecipare al workshop è necessario iscriversi preferibilmente entro il 06.10.2015 all’indirizzo info@argekunst.it

NB: Il testo in allegato è in inglese, durante la camminata saranno usati estratti tradotti in italiano e tedesco.

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What It Means To Win, Poster, Brave New Alps and Paolo Plotegher, photo by aneres

Che significa vincere
11 Aprile 2015

Workshop II

 

con Brave New Alps, Paolo Plotegher e Michael Schlauch

 

 

… un gioco, una competizione, la formulazione di una strategia, … ma con chi è che si lotta, per cosa e perché si lotta e in quale contesto ci si batte?

Riprendendo il filo – anche con persone nuove – di un workshop tenutosi ad ar/ge kunst a luglio 2014, durante il pomeriggio dell’11 di Aprile esploreremo, attraverso scenari più o meno fittizi, il dentro e il fuori delle istituzioni culturali, e le economie e le relazioni che possiamo costruire per sostenere le nostre vite e le attività che ci appassionano. Ci immergeremo in un gioco di ruolo per sviluppare delle strategie di azione utilizzando un metodo ispirato ai principi della permacultura.

Per partecipare al workshop è necessario iscriversi all’indirizzo info@argekunst.it

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Che significa vincere
19 Luglio 2014, ore 15 - 19

Workshop

 

Brave New Alps & Paolo Plotegher

Nel contesto della mostra Making Room – Spaces of Anticipation, Brave New Alps & Paolo Plotegher raccontano la storia The Troubadour of Knowledge di Michel Serres che introduce un percorso di ricerca per e con ar/ge kunst.

A partire da questa storia, Brave New Alps & Paolo Plotegher hanno preparato un questionario a cui è possibile rispondere – nella lingua preferita – sia negli spazi di ar/ge kunst che online (DEUTSCH ; ITALIANO ; ENGLISH)

Le risposte al questionario serviranno come punto di partenza per il workshop che si terrà ad ar/ge kunst il 19 Luglio 2014 dalle 15 alle 19.
Il workshop ruoterà intorno al tema della produzione culturale, le ambizioni, i desideri e le economie che l’accompagnano. Le idee che emergeranno saranno raccolte in una piccola pubblicazione istantanea.

Per partecipare al workshop è necessario iscriversi all’indirizzo info@argekunst.it

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Photo: Annelie Bortolotti

body-at-publish
22 Febbraio 2014

Curandi Katz

Workshop Performance

body-at-publish è un workshop/performance del duo Curandi Katz presso Ar/ge kunst concentrato sull’idea di self-publishing come gesto intimo. L’intenzione è di attivare l’oggetto-libro, la sua funzione ed i suoi usi nell’ambito del suo rapporto con l’individuo e tra gli individui: considerare l’esperienza privata, affettiva, prevalentemente tattile, in condizioni di resistenza all’idea di una riproducibilità di massa; esplorare i modi in cui viene distribuito e condiviso e come questi percorsi ne definiscano la trama; riflettere sull’atto del dono e i gesti di cura che quest’idea implica e gli organismi che coinvolge nella sua narrazione.
Il processo di pubblicazione è inteso come una forma performativa di esteriorizzazione – trasmissione – cura.
Il workshop sarà strutturato intorno alla produzione di una pubblicazione attraverso l’uso di strategie editoriali alternative e autogestite. I partecipanti esploreranno i momenti dell’appropriazione e assemblaggio usando strumenti low tech e dispositivi attivati manualmente.
Durante il workshop i partecipanti avranno a loro disposizione la selezione di libri proposta da Archive Books in occasione della mostra Constellations of one and many, la collezione di pamphlets dissidenti di Curandi Katz e piattaforme digitali per text-sharing.

Uno dei punti di partenza e riferimenti storici proviene dall’attuale ricerca di Curandi Katz sulla persona di Toma Sik, attivista ungherese-israeliano, anarco-pacifista, e sull’uso multiforme che questo ha fatto delle pubblicazioni e di circolazione di conoscenze. Più in dettaglio si osserveranno i volantini e i questionari che Toma Sik distribuiva a mano in luoghi pubblici durante le proteste per aprire un dialogo su argomenti quali vegetarianismo, nonviolenza e diritti umani. La metodologia attivista di avvicinare l’“altro” attraverso la parola stampata e casualmente distribuita, è progressivamente interiorizzata e trasformata da Toma Sik in una ricerca personale di individui con i quali condividere una vita in comunità.

Con il gentile sostegno di:
Provincia Autonoma di Bolzano, Ufficio Cultura
Comune di Bolzano, Ufficio Cultura
Fondazione Cassa di Risparmio, Alto Adige
Mondriaan Stichting, Amsterdam
Institut für Auslandsbeziehungen, Stoccarda

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