Mostre
Exhibition view, Outside-in, 2000

OUTSIDE-IN – NUOVA ARCHITETTURA IN GRAN BRETAGNA

23 Marzo - 7 Maggio 2000

Tony Fretton, Florian Beigel, Peter Allison

La mostra OUTSIDE-IN si articola in due parti. Mentre all’Architekturforum di Innsbruck vengono mostrati i lavori dei cinque architetti più giovani Caruso St. John, Maccreanor Lavington, East, Sergison Bates e Adjaye and Russell, la Galleria Museo espone a Bolzano i progetti di Florian Beigel e Tony Fretton. Insieme le due parti della mostra consentono di gettare uno sguardo esauriente su una particolare linea di sviluppo dell’archittettura britannica contemporanea. La mostra OUTSIDE-IN è curata da Peter Allison e per essa verrà pubblicato un catalogo unico. Florian Beigel e Tony Fretton hanno iniziato la loro attività rispettivamente nel 1970 e nel 1982 e realizzato una serie di progetti di importanza decisiva per la generazione di architetti più giovane. Questo vale sia per il Half Moon Theatre (1985) di Beigel che per la Lisson Gallery (1991) di Fretton.

Exhibition view, Outside-in, 2000

Exhibition view, Outside-in, 2000


I lavori della generazione più giovane sono rappresentati dall’edificio presso la banchina di Walsall di Sergison Bates, terminato nel 1997, dal Lux Building a Hoxton Square con cinema, bar e galleria di Maccreanor Lavington del 1987, dalla Galleria d’Arte Moderna di Walsall di Caruso St. John che verrà inaugurata nel febbraio 2000, dal progetto St. Albans di muf e da diversi progetti innovativi di Adjaye and Russel. L’architettura di entrambe le generazioni si distingue per il principio di utilizzare in maniera moderna dei materiali diffusi comunemente al fine di creare degli ambienti che facciano parte dello spazio pubblico. A differenza di molte altre strutture degli anni ’90, la specificità di questa architettura non consiste nel fatto di emergere dall’ambiente circostante, ma al contrario nel tentativo di creare un certo legame tra ciò che è nuovo e ciò che era preesistente. Molti progetti hanno lo scopo di creare accessi a spazi isolati in edifici pubblici tramite il collegamento con il mondo esterno. L’utilizzo di determinati materiali propri degli spazi esterni per gli spazi interni sottolinea il punto chiave del tipo di architettura presentato in OUTSIDE-IN. Gli architetti di entrambe le generazioni hanno potuto realizzare molte costruzioni grazie al loro successo, tuttavia continuano ad occuparsi di problematiche attuali, non limitandosi a costruire, ma lavorando anche ad una serie di progetti non ancora realizzati, importanti per gli sviluppi futuri. Sulla base di lavori rappresentativi eseguiti per lo più negli anni ’90, la mostra di Innsbruck e Bolzano intende in prima istanza illustrare il rapporto, in fase di trasformazione, tra costruzione e creazione di uno spazio sociale.


Futuro In corso Passato 2014 2013 2012 2011 2010 2009 2001-2008 1987-2000   Exhibition view, Outside-in, 2000   Exhibition view, Outside-in, 2000   Exhibition view, Outside-in, 2000

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2001-2008
1987-2000
Exhibition view, Outside-in, 2000
Exhibition view, Outside-in, 2000
Exhibition view, Outside-in, 2000

Florian Beigel studia presso l’Università di Stoccarda e la Bartlett School of Architecture and Planning di Londra. Nel 1970 fonda il proprio studio e dal 1980 dirige la Architectural Research Unit alla University of North London che si occupa della progettazione e della costruzione di prototipi architettonici per lo spazio pubblico. Lo studio Florian Beigel Architects ha realizzato numerosi progetti notevoli, come ad esempio il Half Moon Theatre (1985) di Londra, e si è distinto nell’ambito di vari concorsi con una serie di progetti innovativi che si occupano dell’importanza dei diversi tipi di paesaggio per l’urbanistica contemporanea. Fanno parte dei lavori più recenti due appartamenti di Londra e un progetto volto alla trasformazione di una zona di scavo a giorno a Cospuden a sud di Lipsia, insignito del 1° premio ad un concorso. Florian Beigel è professore di architettura alla University of North London ed è stato negli ultimi anni professore ospite presso vari istituti di architettura sia europei che extraeuropei.


Tony Fretton studia presso la Architectural Association di Londra. Nel 1981-82 è attivo come performer. Nel 1982 fonda il proprio studio chiamato Tony Fretton Archtects. Fretton diventa noto per la progettazione della Lisson Gallery a Londra, un progetto realizzato in due fasi nel 1986 e nel 1991. Successivamente realizza il Centro per le arti creative a Sway nello Hampshire e il Quay Arts Centre a Newport sull’Isola di Wight. In vari progetti per dei concorsi Fretton si è occupato di nuovi ambiti di sviluppo. Tra i suoi lavori più recenti vi è la casa per un collezionista d’arte a Londra. Insegna alla AA, è professore ospite presso il Berlage Institute di Amsterdam e l’École Polytechnique Fédérale di Losanna; attualmente è professore di architettura e allestimento di interni al Politecnico di Delft.  

Peter Allison studia presso la Architectural Association di Londra e la Cornell University. Collabora con O. M. Ungers a diversi progetti per dei concorsi negli anni 1972-74. Insegna alla UCLA e alla AA; attualmente insegna alla South Bank University di Londra. Negli anni 1993-98 segue un progetto di scambio promosso dal British Council con l’Università di Architettura di Hanoi, è professore ospite alla Technische Universität di Graz; collabora alla realizzazione del catalogo della mostra di architettura “Standpunkte ’94” al Forum Stadtpark nel 1994. Cura la mostra “Beyond the Minimal” che si occupa delle opere di ARTEC, Adolf Krischanitz, PAUHOF e Riegler Riewe (catalogo), presentata nel 1998 all’AA e alla Art Front Gallery di Tokio e nel 1999 a Kyoto.

Galleria Museo, Bolzano e Architekturforum, Innsbruck Interveranno: Peter Allison, Caruso St John, Maccreanor Lavington, Sergison Bates und Adjaye and Russell, East 

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