Archivio della categoria: conversazione

OTOBONG NKANGA
21 Novembre 2018, ore 18:30

Unibz – Aula F0.03
Piazza Università, 1

Otobong Nkanga, Artist Talk at Unibz © ar/ge kunst. Foto: Tiberio Sorvillo

In collaborazione con la Libera Università di Bolzano, Facoltà di Design e Arte.

L’artista presenterà la sua pratica artistica e la mostra A Lapse, a Stain, a Fall.

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Image Diplomacy
07.02.2018, ore 19

In occasione della sua mostra personale Image Diplomacy presso ar/ge kunst, l’artista Vladislav Shapovalov sarà in conversazione con Elvira Vannini (storica e critica d’arte e fondatrice del magazine HOT POTATOES, Art, Politics, Exhibition Conditions) ed Emanuele Guidi (direttore artistico ar/ge kunst).

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research Image: Plate LXVI from Johann Jakob Scheuchzer’s Physica Sacra (1731) - Source: Wikimedia Commons

JAPANESE ALPS
Lecture di Francesco Tenaglia
19.05.2017, ore 17:30

(La Mia Scuola di Architettura*7)

In Japanese Alps, Francesco Tenaglia prende spunto dall’interesse ultradecennale per le Alpi (e per i panorami montani delle nazioni che le circondano) mostrato dalla cultura nipponica di largo consumo e la mette in parallelo all’idea di “nostalgia” (neologismo e sentimento “prodotto” a fine del Seicento sulle Alpi). Nella lecture, Tenaglia desidera raccontare—tra ricerca storica, aneddotica e speculazione—alcune forme in cui filosofi e sociologici hanno individuato un’incarnazione specifica del post-moderno nel paese orientale: dall’accademica, al costume, fino ai modelli di produzione e consumo. In un’anticipazione della radicale trasformazione delle idee di racconto e di rappresentazione cui assistiamo nell’era dell’iper-connettività.

Francesco Tenaglia è nato a Chieti (1974) e lavora a Milano presso la redazione della rivista e casa editrice di arte contemporanea Mousse. Si occupa di arte, musica e cultura anche per Rolling Stone, Prismo, Vice e Rivista Letteraria.

Video editing: Marcello Tacconelli.
Poster design: Massimiliano Pace

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To Become Two
lecture di Alex Martinis Roe
27 Aprile, ore 19

Per questo evento pubblico, Alex Martinis Roe risponderà a domande che sono state raccolte dai visitatori nel corso della mostra “To Become Two“. Usando varie tecniche, tra cui storytelling, teoria politica e diagrammi, l’artista strutturerà una presentazione che affronti tali domande in relazione alla propria ricerca. Ciò si aprirà a un formato dialogico che coinvolgerà il pubblico in un incontro che esplori i possibili futuri che emergeranno dal progetto “To Become Two” e dalle domande stesse.

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Oliver Ressler and Zanny Begg, The Right of Passage, 2013

The Right of Passage
15 Aprile 2016, ore 17

Proiezione e Discussione

 

Con Andrea Deaglio (documentarista), Lorenzo Pezzani (architetto), Monika Weissensteiner (antropologa).

 

Una collaborazione tra ar/ge kunst e Bolzano Film Festival Bozen

Foto ar/ge kunst, 2016, Luca Guadagnini

Foto ar/ge kunst, 2016, Luca Guadagnini

Foto ar/ge kunst, 2016, Luca Guadagnini

Foto ar/ge kunst, 2016, Luca Guadagnini

Foto ar/ge kunst, 2016, Luca Guadagnini

Foto ar/ge kunst, 2016, Luca Guadagnini

Foto ar/ge kunst, 2016, Luca Guadagnini

Foto ar/ge kunst, 2016, Luca Guadagnini

In occasione della mostra dell’artista austriaco Oliver Ressler presso ar/ge kunst si terrà The Right of Passage una serata di proiezioni e discussione a partire dal film di Ressler e Zanny Begg che porta lo stesso titolo.

The Right of Passage (19 min, 2013), è parzialmente costruito attraverso una serie di interviste con Ariella Azoulay, Antonio Negri e Sandro Mezzadra e si concentra sulle lotte per ottenere la cittadinanza, allo stesso tempo mettendo in discussione la natura implicitamente esclusoria del concetto.
Il film fa riferimento ai riti di passaggio che marcano le transizioni nel percorso verso l’autonomia personale e suggerisce che la libertà di movimento deve essere un diritto di ogni persona, a prescindere dal luogo di nascita.

Biografie

Lorenzo Pezzani è un architetto che vive fra Londra e Trento. Dal 2011 lavora a Forensic Oceanography, un progetto collaborativo d’inchiesta sulla militarizzazione dei confini e le politiche della migrazione nel Mar Mediterraneo. È uno dei fondatori di WatchTheMed, una piattaforma online nata per documentare e mappare le morti e le violazioni dei diritti dei migranti ai confini marittimi dell’Unione europea. Attualmente è post-doctoral fellow presso la Kent School of Law.

Andrea Deaglio è nato a Torino, 
dove con Mu Film realizza film documentari, produzioni audiovisive e multimediali.
Tra i suoi films: Show all this to the world (Italia 2015, 55′) in programmazione al Bolzano Film Festival; Storie di uomini e lupi (Italia/Francia 2015, 75′, co-diretto con Alessandro Abba Legnazzi e prodotto da Babydoc Film); Il futuro del mondo passa da qui – City veins (Italia 2010, 63′), Vincitore del premio Joris Ivens – Best International First Film a Cinèma du Réel (Parigi, 2011) e del primo premio Docucity (Milano, 2012); Nera – not the promised land, (Italia 2007, 22′) – vincitore del Premio Anello Debole.

Monika Weissensteiner è antropologa con focus su violenza e conflitti, migrazione e salute e sul Sistema Europeo Comune di Asilo. Membro di EASA (European Association of Social Anthropology). Dal 2014 Weissensteiner è collaboratrice della Fondazione Alexander Langer e segue l’iniziativa “Brenner/o Border Monitoring”, una presenza attiva di monitoraggio al Brennero, dal 2015 anche a Bolzano, nell’ottica dei corpi civili di pace e di mediazione.

Con il gentile sostegno di:
Provincia Autonoma di Bolzano, Ripartizione Cultura
Forum Austriaco di Cultura, Milano
Comune di Bolzano, Ripartizione Cultura
Fondazione Cassa di Risparmio
Segheria Tatz Luis, Appiano

In collaborazione con:
AKRAT – Cooperativa Sociale Bolzano
Bolzano Film Festival Bozen

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engaged anthropology

Antropologia Applicata
24 giugno 2015, ore 18

Organizzato da EVAA – Associazione Antropologica Alto Adige nel contesto della mostra Bassin ouvert di Clémence Seilles

L’incontro tratterà le implicazioni pratiche e politiche dell’antropologia applicata.

Con: Dorothy Zinn – Professoressa presso la LUB (Libera Università di Bolzano), Elisabeth Tauber, ricercatrice presso la LUB e Monika Weissensteiner, volontaria per il monitoraggio profughi.

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ETHNO CAFÉ
RITI DI FERTILITÀ GIOVANI E IDENTITÀ IN SÜDTIROLO: Il caso studio dello Stelvio in Val Venosta
29 Aprile 2015, ore 18

Organizzato da EVAA – Associazione Antropologica Alto Adige,
nel contesto della serie La Mia Scuola di Architettura 

La Dott.ssa Marta Villa, attuale Docente, Assistente cattedra di Antropologia Culturale – Università degli Studi di Trento, presenterà la sua ricerca sull’identità e riconoscimento attraverso i culti della fertilità e il paesaggio agricolo.

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Gareth Kennedy, Die Unbequeme Wissenschaft (The Uncomfortable Science) Installation design by Harry Thaler, Produced by Kofler and Deplau, San Felice / Val di Non © ar/ge kunst, Aneres 2014

Ethnocafé
La scienza scomoda
29 Ottobre 2014, ore 19

In collaborazione con
Associazione Antropologica Alto Adige (EVAA)

L’Associazione Antropologica Alto Adige (EVAA) organizza in collaborazione con ar/ge kunst un Ethnocafé dedicato alla mostra „La scienza scomoda“ dell’artista irlandese Gareth Kennedy.
L’Ethnocafé si terrà mercoledì, 29 ottobre 2014 alle ore 19 nell’ar/ge kunst (Via Museo 29, Bolzano). Josef Rainer (socio del direttivo di ar/ge kunst) introduce alla mostra. Emanuel Valentin (presidente EVAA) propone alcune riflessioni sull’eredità dell’antropologo sociale Bronislaw Malinowski ed il suo ruolo per l’antropologia di oggi. L’ingresso all’Ethnocafé é gratuito.

Die unbequeme Wissenschaft (La scienza scomoda) è il risultato della ricerca condotta dall’artista irlandese Gareth Kennedy, come parte del primo progetto di ricerca annuale ad ar/ge kunst. Invitato per l’interesse verso le espressioni della cultura popolare che caratterizza la sua opera, Kennedy ha svolto uno studio sulla sofferta storia del folclore e sull’antropologia visiva del Sud Tirolo.
Sviluppata nel corso di cinque residenze, tra il 2013 e il 2014, la ricerca di Kennedy lo ha portato sulle tracce della SS Ahnenerbe Kulturkommission (1), attiva nel Sud Tirolo dal 1939 al 1942. Nelle parole di Wolfram Sievers, capo dell’Ahnenerbe, funzione primaria dell’istituzione era: “raccogliere e conservare tutto il materiale e il patrimonio intellettuale… della popolazione di etnia tedesca” .
Con quella che si può definire la più approfondita indagine su lingua e folclore eseguita sul campo mai realizzata, la Kulturkommission documentò in modo esaustivo gli usi e costumi musicali, linguistici e folcloristici del popolo alpino. Si trattò di un’“operazione etnografica di salvataggio” eseguita a partire da un diktat politico, che consentiva di preservare la cultura della popolazione per renderla disponibile dopo il trasferimento nei Monti Tatra, in Borgogna o in Crimea.
Negli Ethnocafé dell’Associazione Antropologica Alto Adige EVAA si presentano e discutono temi legati all’etnologia, con l’obiettivo di far conoscere questa disciplina sul territorio altoatesino e di creare incontri informali per persone interessate all’antropologia.

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bir ihtimal with works by Nils Norman, Ceren Oykut, Sinek Sekiz, and the Park Collective. 2010. Photo: Laleper Aytek

OSPITALITÀ RADICALE

CAN ALTAY
ARTIST TALK

UN PROGETTO DI
AR/GE KUNST E LUNGOMARE
3 Ottobre 2014, ore 19

presso Lungomare
Rafensteinweg 12
39100 Bolzano

 

Can Altay

Can Altay

ar/ge kunst e Lungomare invitano Can Altay per un progetto di residenza comune che porterà l’artista turco a Bolzano nel 2014, 2015 e 2016 per una collaborazione a lungo termine con le due istituzioni ed il territorio. Il tema della residenza è “Ospitalità Radicale” e invita il residente a confrontarsi e interpretare in termini radicali le questioni legate all’ospitalità intesa come spazio relazionale e sociale, come condizione temporanea e come rapporto che definisce al suo interno dinamiche di potere.

Can Altay è un artista che vive a Istanbul. I suoi lavori si concentrano su funzioni, significato, organizzazione e riconfigurazione dello spazio pubblico. In particolare gli interventi di Altay forniscono una riflessione critica sui fenomeni urbani e sulla loro relazione con l’attività artistica. Mostre personali (selezione): Arcade, London (2013), Casco, Utrecht (2011), The Showroom, London (2010); mostre colletive (selezione): Walker Art Center (Minneapolis), VanAbbe Museum (Eindhoven), ZKM (Karlsruhe), Artist Space (New York); partecipazioni alle biennali di Istanbul, Havana, Busan, Gwangiu, Marrakech, Taipei.

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Gareth Kennedy, Die Unbequeme Wissenschaft (The Uncomfortable Science), Stuben-Forum Installation design di Harry Thaler, produced by Tischlerei & Möbelhaus Kofler, photo argekunt ,2014

STUBEN-FORUM
DIE UNBEQUEME WISSENSCHAFT
(La scienza scomoda)
Sabato, 20 settembre, ore 15 – 18

Gareth Kennedy

 

Design dell’installazione di Harry Thaler
Produzione di Josef Rainer e Verena Rastner

A cura di Emanuele Guidi

 

 

(In lingua tedesca)

Oratori:

Georg Grote (University College Dublino)
Franz Haller, Antropologo visivo (Merano)
Thomas Nussbaumer (Università di Innsbruck)
Hannes Obermair (Archivio Storico, Bolzano)
Ina Tartler (Vereinigte Bühnen Bozen)
Elizabeth Thaler (Vereinigte Bühnen Bozen)

Moderazione di Hans Karl Peterlini (Giornalista e autore, Bolzano/Bozen)

Programma

15:00 Benvenuto
Emanuele Guidi (direttore artistico ar/ge kunst)

15:10 Prologo
Hans Karl Peterlini

15:25 Introduzione Maschere
Thomas Nussbaumer introduce Richard Wolfram e Alfred Quellmalz, membri della SS Commissione Culturale Ahnenerbe in Sud Tirolo (1939 – 1942)
Franz Haller introduce Arthur Scheler, fotografo nato a Merano.
Hannes Obermair introduce Bronislaw Malinowski, antropologo di fama mondiale che era solito andare in villeggiatura a Soprabolzano.

16:05 First Panel
Framing History (Inquadramento Storico)
con Georg Grote e Hannes Obermair

16.35 Second Panel
Folk Culture (Uses & Abuses)
(Cultura popolare (Usi & Abusi)
con Thomas Nussbaumer, Georg Grote e Franz Haller

17.05 Third Panel
Performing the Unstageable
(Mettere in scena l’inscenabile)
con Ina Tartler e Elizabeth Thaler

17.35 Epilogo e discussione con il pubblico

18.00 Termine dello Stuben-Forum

Biographies
Georg Grote è professore in Storia europea occidentale e Head of School presso l’University College di Dublino. I suoi interessi di ricerca coprono il nazionalismo storico e il regionalismo moderno; in particolare, ha pubblicato casi-studio sulla Germania, l’Irlanda e il Sud Tirolo. Georg Grote ha visitato continuamente il Sud Tirolo negli ultimi 35 anni e ha quindi esperito in prima persona i grandi cambiamenti che la regione ha attraversato. Se da un lato le storie locali e regionali del Sud Tirolo sono estremamente interessanti per sé, la sua Storia nel più ampio contesto degli sviluppi europei del ventesimo e ventunesimo secolo sono estremamente affascinanti. Con alle spalle una ricchezza di esperienze di insegnamento in tutta Europa e la sua base nell’università di Dublino, Georg Grote cerca di mettere in relazione il suo background di ricerca internazionale con eventi in Sud Tirolo e di presentarli in modi coinvolgenti.

Franz J. Haller è nato a Merano (Sud Tirolo) nel 1948. Ha studiato etnologia all’università di Vienna e antropolgia visiva all’università di Göttingen, con un area di ricerca nell’Africa centrale e settentrionale e i bassopiani delle Amazzoni. Ha co-fondato il Museo agricolo di Castel Fontana nel 1974. Dal 1976 al 1979 è stato professore di ricerca presso OAS (organizzazione degli stati americani) nell’Universito di Quito, Equador.
Haller ha prodotto più di 150 documentari sull’etnografia e la storia recente del Sud Tirolo per la televisione, scuole e musei. Nel 2012 ha fondato il portale www.tiroler.tv.

Thomas Nussbaumer è nato ad Hall nell Tirolo (Austria). Ha studiato musicologia e germanistica all’Università di Innsbruck, ottenendo il dottorato nel 1998. La sua dissertazione è stata pubblicata nel 2001 sotto il titolo di Alfred Quellmalz und seine Südtiroler Feldforschungen (1940–42): Eine Studie zur musikalischen Volkskunde unter dem Nationalsozialismus (Alfred Quellmalz e le sue ricerche di campo in Sud Tirolo (1940-1942): uno studio sulla musica ed il folklore sotto il Nazional Socialismo). Nel 2011 Nußbaumer ha completato la sua tesi di post-dottorato sulla musica folkloristica presso l’Università per la Musica e le Arti Performative in Vienna. Ha insegnato presso l’Innsbruck campus dell’Università Mozarteum di Salisburgo dal 1995, diventando Professore nel 2011. È capo del dipartimento per l’etnologia musicale all’interno del dipartimento di musicologia. La sua ricerca e pubblicazioni si concentrano sulla musica ed i costumi, carnevale, musica folkloristica e nazismo, tradizioni musicali folkloristiche alpine (in particolare dell’Austria occidentale e del Sud Tirolo), e sulla musica dell’antico ordine Amsih.

Hannes Obermair nato a Bolzano nel 1961. Da storico regionale si occupa soprattutto di tematiche di storia urbana e dello sviluppo della scritturalità in epoca medievale e di prima età moderna nell’area alpina centrale. La zona trentino-tirolese è da sempre caratterizzata da fenomeni di transizione e di acculturazione, ai quali cerca di dedicare le sue ricerche in chiave comparatistica. In tempi più recenti si é avvicinato anche a temi di storia contemporanea, con particolare riguardo alla fase fascista e nazista in regione e alla relativa storia della storiografia.

Hans Karl Peterlini nato a Bolzano nel 1961. Da giornalista regionale con una forte attenzione per le questioni di politica attuale e di storia contemporanea, con speciale riguardo per la lotta per l’autonomia dell’Alto Adige e i suoi passaggi anche violenti, negli ultimi anni ha cambiato area di lavoro, ma non area di interesse. Per il suo lavoro da ricercatore nell’educazione e nella formazione le domande sono rimaste le stesse: in quale modo individui e la collettività sviluppano la propria identità? Come possono imparare dal passato per il presente ed il futuro? Cosa impedisce i processi di apertura culturale e interculturale? Cosa li favorisce? Durante il prossimo anno di studio coprirá la cattedra per la Pedagogia Generale e Interculturale all’Università di Klagenfurt.

Ina Tartler è nata in Romania nel 1966 ed è emigrata in Gerania nel 1988. Ha studiato letteratura tedesca, studi teatrali e psicologia all’Università Ludwig-Maximilians di Monaco. Dal 2002 al 2008 è stata responsabile della drammaturgia al Teatro di Salisburgo, dal 2008 responsabile della drammaturgia presso i Vereinigte Bühnen Bozen.

Elisabeth Thaler è nata a Bolzano nel 1981. Ha studiato letteratura comparata e germanistica presso l’Università di Innsbruck. Nel 2006 stata drammaturga in residenza presso il Tiroler Landestheater, tra il 2006 ed il 2013 responsabile della drammaturgia presso i Vereinigte Bühnen Bozen, dove è tuttora drammaturga. Ha lavorato con Bettina Bruinier, Agnese Cornelio, Philipp Jescheck, Alexander Kratzer, Carina Riedl, Georg Schmiedleitner Katharina Schwarz.

Con il gentile sostegno di:
Provincia Autonoma dell’Alto Adige, Ripartizione Cultura
Regione Autonoma del Trentino Alto Adige,
Comune di Bolzano, Ripartizione Cultura
Culture Ireland / Cultúr Éireann
Fondazione Cassa di Risparmio, Bolzano
Kofler Falegnameria & Interior Design, S. Felice / Val di Non
Rothoblaas, Cortaccia
Deplau, S. Felice / Val di Non
Wolfstuben, Cermes
Österreichische Mediathek, Vienna
pur SÜDTIROL
Lichtstudio Eisenkeil
Dr. Schär, Postal

Un ringraziamento speciale:
Egetmann Verein Tramin/Termeno
Museo Provinciale degli usi e costumi a Teodone
Ofas Architekten, Bolzano
Musica Popolare, Archivio Fotografico Quellmalz (Area scuole di musica tedesche e ladine)

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Black Atlantic – Katerina Gregos
28 Gennaio 2010

Black Atlantic
27 Novembre – 30 Gennaio 2010

Un programma di approfondimento della mostra Black Atlantic in collaborazione con la Facoltà di Design e Arti della LIbera Università di Bolzano.

Conferenza
Libera Università di Bolzano
H 19

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Black Atlantic – Hamza Walker & Hank Willis Thomas
15 Gennaio 2010

Black Atlantic
27 Novembre – 30 Gennaio 2010

Un programma di approfondimento della mostra Black Atlantic in collaborazione con la Facoltà di Design e Arti della LIbera Università di Bolzano.

Conferenza
Libera Università di Bolzano
H 19

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Kiluanji Kia Henda, Karl Marx, Luanda, 2006 Courtesy the artist and Collezione Raffaella e Stefano Sciarretta, Nomas Foundation, Roma e Galleria Fonti, Napoli

Black Atlantic – Polly Savage & Kiluanji Kia Henda
14 Gennaio 2010

Black Atlantic
27 Novembre – 30 Gennaio 2010

Un programma di approfondimento della mostra Black Atlantic in collaborazione con la Facoltà di Design e Arti della LIbera Università di Bolzano.

Conferenza
Libera Università di Bolzano
H 19

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