Archivio della categoria: La Mia Scuola di Architettura

APRÈS LA LETTRE__SPEECH & EFFECT, NINA TABASSOMI e MARKUS SCHENNACH

APRÈS LA LETTRE__SPEECH & EFFECT
NINA TABASSOMI e MARKUS SCHENNACH
27 novembre 2018, ore 19

(La Mia Scuola di Architettura*10)

Nina Tabassomi e Markus Schennach presentano il resoconto di una serie di conferenze sul potenziale del linguaggio non discriminatorio tenutasi al TAXISPALAIS Kunsthalle Tirol.

Che cosa significa parlare in modo non discriminatorio? E perché non esiste un termine positivo per descrivere questo tipo di atto locutorio? Un’assenza sorprendente, dato che è comunemente noto come attraverso il parlare e denominare contribuiamo alla costruzione di realtà. Le regole linguistiche generalmente accettate sono il­ risultato di rapporti di potere e gerarchie consolidate ma infondate; regole che potenziamo e rinnoviamo ad ogni atto locutorio. Come possiamo­ cambiare il mondo intorno a noi scegliendo e utilizzando il nostro linguaggio con attenzione? Qual’è la nostra responsabilità quando parliamo a nome di un’istituzione?

Una serie di conferenze tenutesi nei mesi di luglio e agosto 2018 presso la TAXISPALAIS Kunsthalle Tirol da Amara Antilla, Matthias Dell, Nikita Dhawan, Marie-Luisa Frick, Koku G. Nonoa e Anatol Stefanowitsch, ha analizzato queste domande da un punto di vista filosofico, politologico, media-teorico, linguistico, e della scienza dell’arte e dello spettacolo. Nina Tabassomi e Markus Schennach, ideatori di questa serie, riepilogheranno le discussioni già tenutesi per esaminarle ulteriormente insieme al pubblico di ar/ge kunst a Bolzano.

 

Biografie:

Nina Tabassomi è curatrice e studiosa in Scienze del teatro. Dopo aver lavorato a Berlino (Based in Berlin e KW Institute for Contemporary Art), Kassel (Fridericianum) e New York (Ludlow 38), dall’inizio del 2017 è direttrice della TAXISPALAIS Kunsthalle Tirol. Ha curato le mostre collettive “Infrastructures of Pain”, “Accentisms” e “Sex”, nonchè le mostre personali di Maha Maamoun, Eric Baudelaire e Emeka Ogboh.

Markus Schennach è un media-attivista e politologo. Dopo aver lavorato come assistente sociale e come direttore del giornale di strada tirolese „20er“, è direttore della libera radio di Innsbruck FREIRAD dal 2003. Ha inoltre ricoperto diverse funzioni nel consiglio di amministrazione dell’associazione delle radio libere in Austria, di cui è anche stato presidente per otto anni.

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Maria Walcher, Trasite, Replicas of the Riace Bronzes (life-size), Parc on the Ilm, Kunstfest Weimar 2014. Foto: Iva Kirova

ON THE MOVE con Maria Walcher
20.06.2018, ore 19:00

La Mia Scuola di Architettura*9

Che dire di queste sculture arenate sulle nostre coste, sono più benvenute di qualsiasi essere umano? Attraverso estratti di testo come questo, immagini e audio da alcuni dei suoi lavori situation-specific l’artista esplora aspetti come la collaborazione, la traduzione culturale, lo spazio pubblico e le strategie artistiche ad essi connesse. Una conversazione tra l’artista Maria Walcher e la curatrice Simone Mair presso ar/ge kunst.

Maria Walcher, nata nel 1984 a Bressanone (I) vive a Innsbruck. L’artista ha studiato MFA: Public Art and New Artistic Strategies, Università Bauhaus a Weimar e Universität für angewandte Kunst, Vienna. I suoi lavori sono stati esposti: Charlama Depot, Sarajevo (2011), SOMA, Mexico City (2013), CITY LAB Mostar (2013), Kunstfest Weimar (2014), Quartair Contemporary Art Initiatives, Den Haag (2014), Cselley-Mühle, Oslip (2016) e Domplatz, Innsbruck (2017).

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Riccardo Previdi, Franca, 2017, installation view at museo di Arte Contemporanea Villa Croce, Genova, photo © Henrik Blomqvist

Elementi per una pratica,
incontro con Riccardo Previdi

Una conversazione tra Riccardo Previdi, artista, e Frida Carazzato – assistente curatoriale di Museion, nel tentativo di costituire un glossario temporaneo che possa fungere da coordinate concettuali all’interno del quale disegnare la pratica artistica di Previdi caratterizzata dalla relazione tra arte e progetto, partendo dall’osservazione e dalla reazione a contesti spaziali, linguaggi e dinamiche del presente.

In occasione dell’incontro sarà anche presentata la pubblicazione “What Next?” che raccoglie l’ultimo corpus di lavori dell’artista nato dalla relazione tra gli apparati tecnologici propri della ricerca scientifica e non solo e le modalità con cui viene letta la società contemporanea.

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Inland, Shepherd School, ( 2004 - ongoing)

Imparare dal paesaggio
BAU con INLAND
09.05.2017, ore 19

(La Mia Scuola di Scuola di Architettura*6)

Nel contesto de La Mia Scuola di Architettura*, una serie di presentazioni pubbliche ad ar/ge kunst che esplora le nozioni di paesaggio, comunità e formazione, l’iniziativa artistica BAU è stata invitata a introdurre e discutere la propria visione su queste idee e la specificità del loro progetto di residenza in Alto Adige; una pratica che implica forme di collaborazione e innesti temporanei tra artisti invitati e comunità ospitanti.

Per questa occasione, BAU sarà in conversazione con i loro attuali residenti, il collettivo spagnolo INLAND (rappresentato in questa circostanza da Fernando Garcìa-Dory e Carlos Monleon Gendall), per discutere del loro progetto ALMA (titolo di lavoro) e del potenziale che la cultura contemporanea ha di incontrarsi con il paesaggio rurale.

BAU è un iniziativa per la produzione artistica nel territorio dell’Alto Adige, attiva dal 2015, e si concentra sulla realizzazione di residenze artistiche che stabiliscono forme di collaborazione tra le comunità locali, la cultura materiale del territorio e le sue attività tradizionali.
INLAND è una piattaforma artistica Spagnola che si dedica alla produzione agricola, sociale e culturale con una modalità collaborativa.
BAU ha invitato INLAND a sviluppare un progetto in Alto Adige nel 2017.
La conversazione affronterà gli attuali trend culturali e artistici nelle zone rurali Europee a partire dal loro progetto ALMA che esplora un futuro speculativo del territorio in dialogo con operatori locali come coltivatori montani, accademici, esperti di turismo, guardie forestali e pastori.

http://inland.org
http://fernandogarciadory.com
http://www.b-a-u.it

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Nicolò Degiorgis Hidden Islam – Islamic makeshift places of worship in north – east Italy, photograph (2009-11). Courtesy of the artist

Hidden Islam / Sacred interiors in profane buildings
(La Mia Scuola di Architettura*5)
1 Marzo 2016, ore 19

Una conversazione tra Matilde Cassani e Nicolò Degiorgis sulle rispettive ricerche che guardano al rapporto tra le pratiche di culto delle comunità di migranti ed i processi informali di trasformazione del paesaggio urbano.
Utilizzando la fotografia come strumento di indagine, Cassani e Degiorgis hanno documentato gli interni di edifici (negozi, magazzini, appartamenti, garage) la cui funzione originaria è stata reinventata per ospitare espressioni di vita comune che si sviluppano a partire dal rito religioso.

In occasione del lancio del libro Hidden Islam di Nicolò Degiorgis e come parte del ciclo La Mia Scuola di Architettura*

per il video clicca qui

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Gianni Pettena, La Mia Scuola di Architettura, 2011

La Mia Scuola di Architettura
2013 - in corso

Serie

La Mia Scuola di Architettura prende il titolo dalla serie fotografica dell’artista ed “anarchitetto” Gianni Pettena in cui è rappresentato il paesaggio delle Dolomiti che circonda Bolzano. Si tratta di una serie di presentazioni pubbliche irregolari che intende indagare l’idea di paesaggio e l’influenza che esso può avere sulla formazione di un individuo, come artista e cittadino, e quindi sulla costruzione di un’intera comunità.
Allo stesso tempo, in linea con il messaggio di Pettena stesso, La Mia Scuola di Architettura intende portare avanti una riflessione sui possibili formati di produzione e trasmissione di conoscenza, così da espandere l’idea stessa di educazione e scuola.

*1
26.11.2013
Conversazione tra Gianni Pettena (artista), Pierre Bal-Blanc (direttore Cac Bretigny, curatore in residence Museion), Emanuele Guidi (direttore artistico ar/ge kunst)

*2
16.07.2014
The School of Narrative Dance, Marinella Senatore

*3
27.01.2015
Come primo amore, Andreas Pichler

*4
29.04.2015
Riti di fertilità, giovani e identità in Sudtirolo: Il caso studio dello Stelvio in Val Venosta
Marta Villa – Docente, Assistente cattedra di Antropologia Culturale – Università degli Studi di Trento.
Organizzato da EVAA – Associazione Antropologica Alto Adige

*5
01.03.2016
Hidden Islam / Sacred Interiors in Profane Buildings

*6
09.05.2017
Imparare dal paesaggio / BAU con INLAND

*7
19.05.2017
JAPANESE ALPS / Lecture di Francesco Tenaglia

*8
14.03.2018
ELEMENTI PER UNA PRATICA, incontro con Riccardo Previdi

*9
20.06.2018
ON THE MOVE con Maria Walcher

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Andreas Pichler, My 3 Peaks, video still, 2005

Come primo amore
Andreas Pichler
27 Genniao, ore 19

La Mia Scuola di Architettura*

 

La programmazione di ar/ge kunst del 2015 apre con una presentazione di Andreas Pichler.
Il regista introdurrà la propria pratica con attenzione al ruolo che il paesaggio ha esercitato nella sua produzione, in particolare quello del Sudtirolo. Nella sua “lezione” Pichler combinerà estratti filmici e racconto per riflettere sulla relazione luogo – comunità – narrazione che attraversa il suo lavoro.

Andreas Pichler (1967, Bolzano) è regista e autore di numerosi documentari in Italia, Germania, Austria e Francia, co-prodotti, tra gli altri da ARTE, RAI Cinema, ZDF, ORF. Tra le sue più recenti produzioni: Europe for sale (2014), Die Akte Pasolini (2013), Das Venedig Prinzip (2012) premiato come miglior documentario al London Open City Festival e al Cinemaambiente Torino.

* La Mia Scuola di Architettura prende il titolo dalla serie fotografica dell’artista ed “anarchitetto” Gianni Pettena in cui è rappresentato il paesaggio delle Dolomiti che circonda Bolzano. Si tratta di una serie di presentazioni pubbliche irregolari che intende indagare l’idea di paesaggio e l’influenza che esso può avere sulla formazione di un individuo, come artista e cittadino, e quindi sulla costruzione di un’intera comunità.
Allo stesso tempo, in linea con il messaggio di Pettena stesso, La Mia Scuola di Architettura intende portare avanti una riflessione sui possibili formati di produzione e trasmissione di conoscenza, così da espandere l’idea stessa di educazione e scuola.

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The School of Narrative Dance
16 Luglio 2014, ore 19:30

Conversazione con
Marinella Senatore

Come parte della serie La Mia Scuola di Architettura*, l’artista Marinella Senatore presenta The School of Narrative Dance, realizzato in collaborazione con il collettivo di architetti inglesi Assemble.
The School of Narrative Dance è il progetto vincitore del Premio MAXXI 2014 ed è visibile presso ar/ge kunst Galerie Museum come parte della mostra Making Room – Spaces of Anticipation.

* La Mia Scuola di Architettura è una serie di presentazioni pubbliche irregolari che intende indagare l’idea di paesaggio e l’influenza che esso può avere sulla formazione di un individuo, come artista e cittadino, e quindi sulla costruzione di un’intera comunità.
Il formato prende il titolo dalla serie fotografica dell’artista ed “anarchitetto” Gianni Pettena in cui è rappresentato il paesaggio delle Dolomiti che circonda Bolzano.
La serie è stata inaugurata nel corso della mostra Prologue Part Two – La Mia Scuola di Architettura (15 Novembre 2013 – 11 Gennaio 2014) con una conversazione tra Gianni Pettena, Pierre Bal-Blanc (CAC Bretigny e Museion guest-curator) ed Emanuele Guidi (ar/ge kunst).

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