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Can Altay, Such Claims on Territory, Installation view
photo by Lungomare Bolzano/Bozen Can Altay, Such Claims on Territory, Installation view photo by Lungomare Bolzano/Bozen

Reading Group

27 Aprile 2015, ore 18 - 20

Luogo: Giardino dei Cappuccini, Bolzano
Nell’ambito di

RADICAL HOSPITALITY: SUCH CLAIMS ON TERRITORY,

Can Altay

 

Una collaborazione tra ar/ge kunst & Lungomare

 

Partendo dalle riflessioni fatte assieme a Can Altay, artista in residenza a ar/ge kunst e Lungomare nel 2014-16, vi invitiamo alla prima di una serie di letture e discussioni pubbliche itineranti nella città, su temi quali: “micro gesti di rivendicazione territoriale; conflitti sull’immaginazione degli spazi, politiche urbane neoliberali e resistenze contro-egemoniche, tempi (passato, presente, futuro) inscindibili tra loro e dallo spazio”.

Per il primo incontro leggeremo il primo capitolo di “Mille Piani” di Deleuze e Guattari, dedicato al “rizoma”, scaricabile da questo sito.

Partiamo con un testo impegnativo (i testi che seguiranno saranno di più agevole lettura): lo scopo non è quello di sviscerarne il significato quanto di utilizzare questo testo come uno strumento per rileggere la realtà cittadina allontanandoci da logiche di opposizione binarie e “arborescenti” per tentare un approccio “rizomatico”, aperto cioè a una complessità che vada oltre categorie precostituite.
A questo scopo invitiamo ognuno a portare all’incontro uno o più oggetti che possano servire a raccontare quella che viene sentita come un’urgenza rispetto alla vita nella città.
Il testo è denso e lungo, consigliamo di leggere sopratutto le pagine da 45 a 47 che parlano della differenza tra mappare e ricalcare, tra cartografia e decalcomania. Questo ci sarà utile per provare a rileggere la città, e sopratutto i quartieri attorno alla stazione, utilizzando gli oggetti a disposizione e attraverso possibili derive.

L’incontro si terrà lunedì prossimo, 27 Aprile al Giardino dei Cappuccini dalle 18.00 alle 20.00 (“si parte sempre dal mezzo” dicono Deleuze e Guattari).
In caso di maltempo ci incontriamo davanti al teatro.

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