Via Museo 29
39100 Bolzano
t. +39 0471 971 601
f. +39 0471 979 945
Orario d’apertura
Ma-Ve 10-13, 15-19
Sa 10-13
Entrata libera
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t. +39 0471 971 601
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Ma-Ve 10-13, 15-19
Sa 10-13
Entrata libera
Su invito dell'Arge Kunst il giovane artista venostano Werne Gasser presenta nella Galleria Museo una serie die installazioni che riflettono gli stessi due spazi della Galleria. Lo spazio posteriore, arcaico ed arcato, è usato dall'artista come contenitore per una serie die reliquiari in metallo che a loro volta conservono dei nidi d'uccello. A questa situazione statica e "museale" Werner Gasser contrappone una ricerca progressiva del primo spazio: nell'arco di quattro settimane viene presentata una sequenza di quattro differenti esperienze dello stesso spazio. I rispettivi temi sono: il salone rosso - orizzontale e verticale - spazio privato e spazio pubblico - the lemon field.
"Nella progressione dei lavori di Gasser assistiamo ad un evento di separazione e simultaneamente di compenetrazione di soggetti così diversi come la fisica concretezza dei limoni e la perfetta astrazione del loro colore. Quest´ultimo reso autonomo, estratto dal corpo ed immediatamente riiniettato nella pregnanza oggettuale. Scissione e ricomposizione di dati normalmente indistinti. Sensazione di morbidezza raggelata, di tensione passionale trattenuta e condensata nella luce sottile del calcolo. Questo è quanto si percepisce grazie alle soluzioni spaziali e segniche che dilatano, sezionano e scandiscono gli ingredienti dell`opera mentre li integrano nell`articolazione compositiva. L`impiego ostinato di regole estetiche che Werner esercita, non aderisce al mito modernistico del progressivismo ossessivo. Esprime invece la consapevolezza che l`uso di quelle regole può portare oltre alle regole stesse quando esse vengono considerate come realtà oggettiva, addirittura oggettuale, da seminare sul terreno arato dell`arte (terra, pavimento, ecc.) Quando Werner, così come fa con i nidi ed i cervi, cerca una zona di equilibrio tra le antiche ed immobili tradizioni della sua terra di origine e le avanzate tecnologie in continua evoluzione non fa che confrontare le due parti di se stesso che potrebbero divenire, altrimenti, estremamente conflittuali e laceranti. Egli cerca di stabilire segnali di proporzione tra il mondo virtuale e il mondo reale, tra l`estetica e l`etica ed in fine tra se e gli altri."
Michelangelo Pistoletto, aus dem Ausstellungskatalog: Werner Gasser „Prima materia“, AR/GE KUNST, Steghof Naturns, 1994